le apnee del sonno
scopriamo insieme cosa sono
pubblicato il 28/07/2026
Immagina di smettere di respirare per decine, a volte centinaia di volte in una sola notte, senza nemmeno rendertene conto. È esattamente quello che accade a chi soffre di apnea ostruttiva del sonno (spesso indicata con l’acronimo OSAS, dall’inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome).
Molti liquidano il problema come un semplice “russare un po’ troppo forte”, ma la realtà medica è ben diversa: l’apnea del sonno è un vero e proprio disturbo respiratorio che priva il cervello e gli organi vitali dell’ossigeno necessario, compromettendo la qualità della vita e aumenta i rischi per la salute cardiovascolare.
Cos’è Esattamente l’Apnea del Sonno?
L’apnea del sonno si verifica quando la respirazione si interrompe (apnea) o si riduce drásticamente (ipopnea) per almeno 10 secondi durante il riposo notturno. Per poter parlare di patologia, questi episodi devono ripetersi più volte nel corso di un’ora.
Si distinguono principalmente tre forme:
Apnea Ostruttiva (OSAS): È la forma di gran lunga più comune (oltre il 90% dei casi). Si verifica quando i muscoli della gola si rilassano eccessivamente, facendo collassare i tessuti molli e bloccando il passaggio dell’aria nelle vie aeree superiori.
Apnea Centrale: Più rara, non deriva da un blocco fisico, ma da un “errore di comunicazione”: il cervello omette di inviare ai muscoli respiratori il segnale di contrarsi.
Apnea Mista o Compilata: Una combinazione delle prime due forme.
Sintomi Principali: Come Riconoscerla
I sintomi dell’OSAS si dividono tra ciò che accade di notte e le conseguenze che si manifestano durante il giorno.
Sintomi Notturni
- Russamento frequente e rumoroso, spesso intervallato da pause d’aria improvvise.
- Risvegli di soprassalto con sensazione di soffocamento o fame d’aria.
- Bisogno frequente di urinare di notte (nicturia).
- Sudorazione notturna eccessiva e sonno agitato.
Sintomi Diurni
- Ipersonnolenza diurna: la sensazione di non aver riposato e l’incapacità di rimanere svegli durante attività monotone (leggere, guardare la TV o guidare).
- Cefalea al risveglio (mal di testa mattutino).
- Difficoltà di concentrazione, deficit di memoria e “nebbia mentale”.
- Irritabilità, sbalzi d’umore o tendenza alla depressione.
- Secchezza delle fauci appena svegli.
Le Conseguenze sulla Salute
L’OSAS non è soltanto un problema di stanchezza. Le continue ipossie (carenze di ossigeno) e i picchi di adrenalina provocati dai risvegli notturni mettono sotto forte stress il sistema cardiocircolatorio, aumentando il rischio di:
- Ipertensione arteriosa (difficile da controllare con i soli farmaci).
- Aritmie cardiache (come la fibrillazione atriale).
- Infarto del miocardio e Ictus.
- Diabete di tipo 2 e sindrome metabolica.
- Incidenti stradali o sul lavoro causati dai colpi di sonno.